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GITE

Lago di Mergozzo
Il lago di Mergozzo, rimasto ai nostri tempi ancora incontaminato, non era che l'estremo lembo occidentale del lago Maggiore, il cosiddetto Sinus Mergotianus.

In secoli remoti le continue alluvioni del fiume Toce crearono uno sbarramento deltizio,che e' l'attuale piana di Fondotoce, cioè quel lembo di terra che divide i due laghi.
Il lago di Mergozzo comunque e' ancora collegato al Maggiore , tramite un canale lungo 2,7km.
Attualmente il lago di Mergozzo e' più alto del Maggiore di circa 1 metro.

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Miniera d'oro della Guia
L'antica Miniera, aperta nel 1710, testimonia la storia dell'industriosa fatica dell'Uomo, intessuta di invenzioni già ritenute quasi magiche, pazientemente convertite in risorse strumentali di un'arte che fu insieme faticosissima ed ingegnosissima, praticata nel buio delle gallerie scavate nella montagna alla ricerca di una luce minerale brillante, colorata, viva .... l'oro.

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Orridi di Uriezzo
Gli Orridi di Uriezzo sono profonde incisioni scavate nella roccia, provocate dai torrenti che un tempo scorrevano sul fondo del ghiacciaio che occupava interamante la Val Formazza.
La peculiarità degli orridi di Uriezzo consiste nel fatto che il torrente che li ha modellati non percorre più queste strette incisioni, così oggi è possibile camminare agevolmente al loro interno.

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Sacro monte Calvario - Patrimonio mondiale dell'umanità
Chi, lasciate le sponde del Lago Maggiore aperte ad ampi orizzonti, s'inoltra in Val d'Ossola e giunge alla conca in cui si adagia Domodossola, la piccola "capitale" di quest'angolo d'Italia incuneato nel territorio svizzero, può facilmente notarlo.
Il colle, che si stacca appena con la sua cima dalle pendici del sovrastante Moncucco, fu un tempo bastione fortificato contro gli invasori del settentrione; da oltre tre secoli ormai è consacrato alla memoria e al culto del Redentore crocifisso e risorto.

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Trenino delle Cento Valli
Ferrovia alpina per eccellenza la Vigezzina attraversa paesaggi suggestivi dominati da boschi, montagne selvagge, corsi d'acqua e cascate lungo un percorso di 52 chilometri, formato da 83 ponti e 31 gallerie. Completamente immerso nella natura questo tracciato, tra Italia e Svizzera, offre ai passeggeri la possibilità di osservare da vicino panorami mozzafiato.

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BREVI ESCURSIONI A PIEDI

Escursione a Bordo
Bordo era un villaggio stanziale fino agli anni '50, quando lo sviluppo economico del dopo guerra determinò lo spopolamento selvaggio delle vallate alpine. Tutti scesero a Viganella o a Villadossola e il villaggio fu abbandonato; i prati diventarono gerbidi e le belle case di solida pietra si avviarono a un mortale degrado. Ora dal 1980, i buddisti della Valle Antrona hanno saputo trasformare un villaggio abbandonato in un nuovo centro di spiritualità.

I due principali sentieri, percorribili anche in inverno, partono, il primo dalla piazza di Viganella, mentre il secondo subito prima del ponte che collega le due sponde della vallata.

Tempo di percorrenza: circa 45 minuti

Giro della diga di Campliccioli (1412 mt)
L'escursione è il periplo del bacino di Campliccioli costruito durante la colonizzazione idroelettrica delle valli dell'Ossola, nella prima metà del Novecento. Le acque dell'invaso sommersero i secolari alpeggi i cui resti sono ancora visibili durante gli svuotamenti dell'invaso per i lavori di straordinaria manutenzione: le baite si trovano sul lato destro della conca dove c'è la casa guardiani sotto il costone roccioso della galleria.

Itinerario ad anello per tutte le stagioni. Tempo di percorrenza: 1 h e 30 minuti.

Giro del lago di Antrona
Il 27 luglio 1642 un'enorme frana staccatasi dalle pendici del monte Pozzuoli rovinò su tutto il pianoro sottostante investendo anche una parte delle case dei cantoni di Grognasca e delle Case, seppellendo senza alcuna possibilità di fuga 95 abitanti, sorpresi nel sonno e incapaci di sfuggire a tanta violenza. Lo sbarramento della valle chiuse la via al passaggio delle acque del Troncone che a monte della massa franata si allargò in un lago, ora detto lago di Antrona.

Il giro del bacino, attualmente utilizzato come riserva della sottostante centrale elettrica di Rovesca, offre la possibilità di percorrere una tranquilla camminata adatta anche a famiglie ed anziani.

Tempo di percorrenza: 40 minuti.

Cheggio e l'oratorio di S. Bernardo
Cheggio è un ampio pascolo posto su un dolce pendio a nord di Antronapiana, all'entrata della valle Loranco. Il toponimo "Cheggio" significa luogo aperto e solatio. La sua favorevole posizione ha fatto si che vi sorgessero diverse abitazioni temporanee. L'esposizione quotidiana ai pericoli di cadute lungo i ripidi pendii dei monti che lo sovrastano, durante il taglio e il trasporto dell'erba indussero gli abitanti ad assicurarsi un protettore spirituale erigendo una chiesetta. Ai primi decenni del seicento esisteva già una modesta cappella dedicata a San Bernardo di Mentone, uno dei santi più noti in tutto il mondo cristiano e venerato come protettore degli alpigiani, oggi anche degli alpinisti; solo dopo la frana di Pozzuoli, attorno al 1650, si volle costruire l'oratorio.

Il paesino è raggiungibile tutto l'anno sia in auto che a piedi attraverso un sentiero piuttosto impegnativo che parte appena fuori da Antrona

Tempo di percorrenza: 2 ore.

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ITINERARI ARCHEOLOGICI

Varchignoli (584 m)
Il sentiero di Varchignoli è il primo itinerario archeologico ideato nella provincia del VCO per la valorizzazione di antiche strutture megalitiche legate probabilmente alla coltura della vite.

Si parte dalla frazione Casa dei Conti (Villadossola) per arrivare a Varchignoli che dovrebbe essere un insediamento molto antico (4500-1500 a. C.). Il nome pare derivi da "Wargi" che secondo una leggenda significa cacciati, allontanati, banditi dal paese; luogo per la sua lontananza scelto forse come quarantena o rifugio di esuli. Il sentiero è stato attrezzato con dodici pannelli esplicativi posti nei punti più interessanti. Una passeggiata per comprendere come le modifiche al territorio abbiano sempre accompagnato l'uomo e ciò che vediamo non è altro che il frutto di questo millenario lavoro.

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STAZIONI SCIISTICHE

Distanze che vanno dai 20 minuti all'ora separano la dimora Casa Vanni da numerose ed attrezzate stazioni sciistiche.

Alpe devero
L'Alpe Devero è il luogo ideale per lo sci in tutte le sue declinazioni: dallo sci alpino allo sci di fondo, dai bambini agli adulti, dai principianti ai più esperti, la località offre a tutti la possibilità di divertirsi grazie alle piste di facile e media difficoltà.

L'Alpe Devero è anche il regno incontrastato degli amanti dello snowboard, del freeride e del fuoripista.

SCHEDA TECNICA
  Piste di sci alpino  
     Altitudine: 1640 - 2212 mt
     Impianti di risalita: 4
     Km di piste: 8 km
     Difficoltà: 1 facile,3 medie,1 campo scuola

  Piste di sci di fondo  
     Altitudine: 1640 mt
     Km di piste: 7 km

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Domobianca
Una stazione moderna, a pochi passi dalla città. Raggiungibile comodamente con l'auto, a soli 10 km da Domodossola, Domobianca offre 21 km di piste tutte collegate che si estendono dall'Alpe Lusentino ai 1900 metri del Moncucco.

SCHEDA TECNICA
  Piste di sci alpino  
     Altitudine 1088 - 1880 mt
     Impianti di risalita 4 seggiovie e 2 sciovie
     Km di piste: 21 km
     Difficoltà: 1 facile, 7 medie, 4 difficili

  Lusepark  
     Altitudine: 1800 mt
     Lunghezza 300 mt
     Skilift indipendente

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Antrona - Cheggio
Antronapiana vanta una pista di pattinaggio all'aperto delle dimensioni di 30 x 60 metri, omologata per partite ufficiali di hockey.

La località offre l'opportunità di praticare lo sci di fondo: un percorso di 3 km, formato da un primo anello di un km di bassa difficoltà ed un secondo di 2 km leggermente più impegnativo, si snoda in un bellissimo bosco di larici. Oltre agli sci di fondo, è possibile noleggiare racchette da neve e ciaspole

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Macugnaga
Macugnaga, piccola perla adagiata ai piedi del Monte Rosa, vanta ben due comprensori sciistici di tutto rispetto.

Macugnaga - Belvedere
Al Belvedere di Macugnaga, con partenza dalla località Pecetto, le piste sono sei. Tre blu, piuttosto facili, sono servite dalla prima seggiovia, quella che arriva all'Alpe Burki, e tre rosse, sono raggiungibili con la seconda seggiovia, quella che dall'Alpe Burki conduce al Belvedere. Si parte dai 1390 metri di Pecetto per raggiungere i 2000 metri del Belvedere.

Macugnaga - Monte Moro
Dalla località Staffa è possibile raggiungere il Monte Moro grazie a due impianti funiviari: uno conduce fino all'Alpe Bill, a quota 1700 metri, la seconda funivia porta invece al Moro, che con i suoi 2868 metri di altitudine permette di sciare sulla neve d'alta quota in un incredibile scenario. La stazione propone piste blu, piste rosse e piste nere.

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San Domenico
San Domenico, frazione alpina del comune di Varzo, è il punto di partenza d'inverno per le piste da sci dell'Alpe Ciamporino (1975 m).

La località di San Domenico, il cui abitato sorge a quota 1.420m, offre 30 km di piste da sci, infrastrutture per lo snowboard e il freestyle, spazi aperti e percorsi per gli appassionati di passeggiate nella natura, sci alpinismo e ciaspole il tutto accompagnato da un'offerta ristorativa e ricettiva di qualità.

SCHEDA TECNICA
  Piste di sci alpino  
     Altitudine 1.420 - 2.55 0mt
     mpianti di risalita 3 seggiovie biposto,1 skilift ancora, 2 skilift piattello
     Km di piste: 30 km
     Difficoltà: 3 facili, 5 medie, 4 difficili, 1 campo scuola

  Piste di sci di fondo (località Trasquera)  
     Altitudine: 1245 mt
     Km di piste: 5 km

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CITTA'

A pochi minuti di auto la zona offre la possibilità di visitare numerose cittadine di altissimo livello artistico e storico. Le nostre proposte riguardano, in particolare: (in ordine di distanza)

Domodossola
La Città è adagiata alle falde dello storico colle di Mattarella e delle colline di Vagna.
La fisionomia del centro della città conserva tuttora il suo sapore medioevale nelle viuzze tortuose della Motta, nella torre di via Briona, nella piazza del Mercato, nei cimeli dell'antica chiesa e convento di San Francesco e nei ruderi delle mura sforzesche e spagnole che facevano di Domo un borgo fortificato.
Negli ultimi settant'anni, specialmente in seguito all'apertura del Sempione, ed al sorgere di numerose industrie, Domodossola si è notevolmente ampliata. Centro delle valli ossolane e delle strade convergenti da ogni direzione, è luogo di passaggio frequentatissimo da italiani e stranieri e meta di numerosi turisti e villeggianti.

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Macugnaga
Rinomata stazione turistica sia in estate (per le numerose possibilità offerte: escursionismo, alpinismo, sport) che in inverno; vi si pratica sci di discesa sui versanti del monte Moro fin quasi a quota 3000 e del Belvedere, ai piedi del monte Rosa, nonché lo sci di fondo su lunghi e gratificanti tracciati.

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Briga
La città si trova nel soleggiato Alto Vallese, ai piedi del Passo del Sempione.
Al crocevia delle vie di comunicazione internazionali, Briga è un punto di partenza ideale per fare delle belle camminate.
I comprensori delle escursioni al Lötschberg, al Sempione e nella regione dell'Aletsch, i comprensori sciistici vicini e i bagni termali fanno della cittadina un luogo di villeggiatura affascinante

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Santa Maria Maggiore
Santa Maria Maggiore è un comune di 1.263 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.
Si trova in Val Vigezzo della quale rappresenta il centro politico e religioso più importante.
Fu anche il paese in cui le famiglie nobili e aristocratiche Vigezzine, di origine Celtica e Germanica, si stabilirono.
Parte del suo territorio è compresa nel Parco Nazionale della Val Grande. Di particolare interesse la basilica conosciuta anche come Santa Maria della neve, è una delle quattro basiliche papali di Roma. Collocata sulla sommità del colle Esquilino, è la sola ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte.

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Baceno
L'antichità del luogo è attestata dal rinvenimento, avvenuto nel 1958, di una tomba assegnabile al II sec. d.C. Baceno, il cui nome compare per la prima volta in un documento del 918, nel Medioevo segui le vicende dell'Ossola superiore ed ebbe notevole importanza per la sua posizione alla confluenza di tre valli.
Nel 1215 l'imperatore Ottone IV investì della Valle Antigorio la famiglia De Rodia i cui possessi pervennero poi ai De Baceno.
Passato con l'Ossola dai Visconti (1381) agli Sforza (1450) con quella, nell'ambito dei domini spagnoli, dato in feudo ai Borromeo (1595); il paese, con gli altri centri della Valle Antigorio, nel 1647 ottenne poi di essere esentato dall'infeudazione.

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Stresa
Compare nei documenti già prima dell'anno mille con il nome di Strixia (piccola striscia di terra), nel XV secolo si trasformò da villaggio di pescatori a feudo della famiglia dei Visconti e, in seguito, passò alla famiglia dei Borromeo.
La sua fama turistica è data dai racconti di viaggiatori eccellenti che, fin dall'Ottocento, scelsero Stresa come una delle tappe del loro Grand Tour, tra i tanti: Stendhal, Charles Dickens e Lord Byron.
Ernest Hemingway ambientò a Stresa alcuni capitoli del suo famoso romanzo "Addio alle Armi". Nota per le sue ville signorili, tra cui vanno ricordate Villa Vignolo,Villa Niobe e la celebre Villa Pallavicino, fatta costruire nel 1855 dallo statista Ruggero Bonghi. Stresa possiede inoltre uno splendido lungolago dove si ergono prestigiosi alberghi in stile liberty, circondati da parchi e giardini.

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RELAX

Ristorante LAGO PINETA - Antrona Schieranco - Località Lago Pineta - Tel. 0324.338567
Albergo - Ristorante ALPINO - Antrona Schieranco - Località Cheggio - Tel. 0324.575975

Terme di Premia
Tra le montagne e i parchi naturali della Val d'Ossola sorge il centro termale di Premia Terme, il più importante dell'alto Piemonte, benefico ritrovo di cure terapeutiche, di risorse paesaggistiche ed ambientali.
L'acqua ipertermale di Premia è un'acqua calda solfato calcica che trova particolare indicazione nelle infiammazioni croniche delle prime vie respiratorie.
E' idonea all'impiego termale mediante balneo terapia.
La composizione chimica della stessa ne indica inoltre l'utilizzo a scopo terapeutico riabilitativo nelle malattie reumatologiche e ortopediche.

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Terme di Briga - Brigerbad
Ad ovest di Briga-Glis, sui declivi solatii del Lötschberg, troverete le più grandi piscine termali all'aperto della Svizzera (25-37 °C), con la prima piscina a grotta d'Europa, il più grande scivolo alpino d'acqua termale (toboga di 182m), il canale d'acqua mossa, l'eccezionale vasca olimpica a 4 corsie da 50 metri

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